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Centri estivi e Comunità educante

Reti territoriali, sostegno alle famiglie e nuove opportunità educative

Data :

28 febbraio 2026

Foto di un genotore che accompagna il figlio a scuola
Municipium

Descrizione

Nel mandato amministrativo il Comune ha affiancato ai servizi scolastici ordinari un lavoro di rete pensato per rispondere a due bisogni concreti delle famiglie: il supporto nei mesi estivi e la costruzione di una comunità educante capace di sostenere bambini e ragazzi anche fuori dall’orario scolastico.

Estate: un supporto concreto ai genitori

La conciliazione famiglia-lavoro passa anche dall’estate. Nel 2025, dopo alcuni anni di gestione in collaborazione con soggetti del terzo settore per la fascia 3–6, il Comune ha riorganizzato in via sperimentale i centri estivi in forma diretta, affidando la gestione operativa a Comuni Insieme: una scelta orientata a contenere i costi e garantire standard elevati grazie alle economie di scala. Il primo anno ha registrato 166 bambini in cinque settimane, con la possibilità di accogliere anche minori con disabilità certificata.

Per la fascia 6–14, durante la sospensione delle lezioni, il Comune ha collaborato con le parrocchie e sostenuto le attività educative e ricreative anche attraverso bandi nazionali, per garantire punti di aggregazione accessibili e inclusivi sul territorio.

Non solo servizi ma anche alleanze educative e prevenzione

Accanto alle attività estive, il mandato ha puntato a rafforzare una rete educativa stabile tra famiglie, scuole e territorio. Nell’area 0–3 sono state ampliate le opportunità educative anche per bambini e genitori non frequentanti i servizi, con iniziative di socializzazione e percorsi di supporto alla genitorialità.

Nel 2024 il progetto Edu-chiamo ha sviluppato azioni dedicate alla neogenitorialità, anche con la figura dell’ostetrica a domicilio e occasioni di incontro dentro e fuori i servizi.

Sul versante scuola, sono state indicate come prioritarie progettualità condivise su inclusione e contrasto al disagio (abbandono scolastico, bullismo, dipendenze), oltre a percorsi su legalità e memoria. È stato valorizzato il ruolo di commissioni mensa e comitati genitori, promuovendo anche l’utilizzo di spazi scolastici e pubblici oltre l’orario ordinario per ampliare laboratori e opportunità educative.

 

Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2026, 15:52

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