Descrizione
Nel quinquennio 2020–2025 i servizi educativi per l’infanzia hanno rappresentato un presidio fondamentale per la città, garantendo continuità anche negli anni più complessi della pandemia. Nei servizi 0–3 (nidi e Centro Prima Infanzia Giocotanto) è stata rafforzata la comunicazione con le famiglie: canali informativi dedicati, aggiornamenti tempestivi su eventuali positività e indicazioni chiare su quarantene e rientri. In una fase segnata da isolamento e incertezza, educatrici e coordinamento hanno mantenuto un contatto diretto con i nuclei familiari, sostenendo bisogni educativi e organizzativi spesso nuovi. Inoltre l'Amministrazione ha scelto di rafforzare il supporto di Comuni insieme cui è stato affidato sia il servizio Giocotanto (dal 2017) sia la gestione organizzativa degli asili nido (anno educativo 2022/2023).
Un passaggio rilevante è stato quello della semplificazione amministrativa: le iscrizioni ai nidi comunali e a Giocotanto sono state progressivamente digitalizzate, con bandi e procedure gestiti su piattaforme online, riducendo la modulistica cartacea e gli accessi agli sportelli. Sul piano organizzativo, dal 2022/2023 la parte educativa dei due nidi comunali e del Centro Prima Infanzia è stata conferita all’Azienda Consortile Comuni Insieme, mantenendo al Comune la gestione amministrativa: una scelta orientata a unire qualità educativa e sostenibilità gestionale, valorizzando competenze ed economie di scala.
Anche sul fronte 3–6 l’avvio dell’anno scolastico è sempre avvenuto regolarmente nelle scuole dell’infanzia statali, comunali e paritarie. Un intervento importante è stato l’avvio di un Protocollo unico informatico per le iscrizioni: uno strumento che ha ridotto doppie e triple iscrizioni, rendendo più chiara la disponibilità di posti e fotografando anche l’effetto del calo di natalità. Per le scuole comunali è stata garantita continuità educativa con progettualità differenziate per le sedi e, nel 2023, l’approvazione del nuovo PTOF (con aggiornamento previsto), oltre all’accoglienza di alunni con disabilità certificata e momenti di incontro e raccordo con le famiglie.
Parallelamente, il Comune ha sostenuto le quattro scuole dell’infanzia paritarie, riconoscendone il ruolo integrativo e calmieratore dei costi per le famiglie.
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Ultimo aggiornamento: 9 marzo 2026, 11:20