Il Giardino dei Giusti

Il Giardino di via Perlasca, ubicato presso l’ampio spazio verde pubblico tra via Friuli, via Lorenzini e via Pellico, il 15 aprile 2019 è stato intitolato ai Giusti dell’Umanità.
Con la messa a dimora di alberi dedicati a cinque Giusti e la posa del “Tabellone commemorativo” l’Amministrazione Comunale ha voluto così ricordare donne e uomini che in ogni tempo hanno difeso i diritti dell’uomo, hanno operato per impedire genocidi e salvaguardare la memoria delle persecuzioni.
Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato più di 300 studenti in rappresentanza di tutti gli istituti scolastici di Bollate e varie associazioni cittadine (ANPI, ACLI, PRO LOCO Bollate, Gruppi di Cammino-Bollate).
I Giusti commemorati durante la Cerimonia Inaugurale sono stati:
• Primo Levi ;
• Clotilde Nardini
• Nelson Mandela
• Felicia lmpastato
• Costantino Baratta

Guarda il video dell’inaugurazione

Dopo un lungo periodo di “silenzio” legato alla pandemia da Covid-19,  sabato 9 ottobre 2021, alla presenza di Alì Ehsani, profugo afgano affermato scrittore, delle autorità cittadine, di rappresentanti delle scuole di Bollate e delle associazioni locali, sono stati commemorati nel Giardino altri quattro Giusti dell’Umanità:
• Janusz Korczack
• Don Lorenzo Milani
• Iqbal Masih
• Malala Yousafzai

Il 27 maggio 2023, nella piazzetta centrale del Giardino, è stata inaugurata l’opera pavimentale ispirata al tema della pace e dedicata a Gino Strada e Teresa Sarti , fondatori di Emergency, ideata e realizzata dalla street artist di fama internazionale Ale Sens.

Il 7 giugno 2023 sono stati commemorati  Quattro nuovi Giusti dell’Umanità:

  • Luca Attanasio (1977 – 2021), Ambasciatore Italiano presso la Repubblica Democratica del Congo e dispensatore di pace, assassinato, insieme al carabiniere di scorta e all’autista, il 22 febbraio 2021 per un attentato al convoglio del Programma alimentare mondiale della Missione dell’Onu su cui viaggiava;
  • Rigoberta Menchù (1959 – vivente) paladina, con tutta la sua famiglia, dei diritti degli Indios del Guatemala, vincitrice del Premio Nobel per la Pace per la difesa dei diritti dei popoli indigeni;
  • Liliana Segre (1930 – vivente),  ebrea, deportata in campo di concentramento ad Auschwitz, che dagli anni novanta si è impegnata per sensibilizzare le nuove generazioni contro il razzismo e l’indifferenza;
  • Carlo Urbani (1956 – 2003), medico umanitario impegnato nella cura dei malati in contesti di povertà, guerre civili e genocidi e scienziato che morì mentre cercava di identificare la SARS-CoV-1 (Sindrome respiratoria acuta grave) come nuova malattia pandemica da combattere con misure di isolamento e quarantena.