Recupero abitativo dei sottotetti

DESCRIZIONE
Il recupero abitativo dei sottotetti è la possibilità di rendere abitativo un sottotetto esistente anche in deroga ai limiti e alle prescrizioni degli strumenti di pianificazione comunale vigenti o adottate ad eccezione:

  • del reperimento di spazi per parcheggi pertinenziali
  • delle distanze tra confini e tra edifici (prescritte dal Codice Civile)
  • e delle prescrizioni igienico sanitarie riguardanti le condizioni di abitabilità previste dai Regolamenti vigenti.

CHI PUO’ FARE LA RICHIESTA
Il proprietario ovvero i soggetti aventi titolo indicati dall’art. 1 del Regolamento Edilizio Comunale.

COSA PRESENTARE
I progetti di recupero abitativo dei sottotetti possono essere presentati mediante D.I.A. o istanza di Permesso di Costruire fatta avvertenza che, in entrambi i casi, è obbligatorio allegare (qualora il recupero incida sull’aspetto esteriore dei luoghi e degli edifici), esame dell’impatto paesistico così come previsto dall’art. 64.8 della L.R.12/05 e s.m.i. In caso di interventi di recupero volti alla realizzazione di nuove unità immobiliari è obbligatorio, così come previsto dall’art. 64.3 della L.R.12/05 e s.m.i., reperire spazi destinati a parcheggi pertinenziali con un minimo di un metro quadrato ogni dieci metri cubi della volumetria resa abitativa ed un massimo di 25 mq. Qualora sia dimostrata l’impossibilità ad assolvere a tale obbligo è possibile richiedere, contestualmente alla D.I.A. o Permesso di Costruire, la monetizzazione di tali spazi. La modulistica – in distribuzione presso l’Ufficio Edilizia Privata, presso l’U.R.P. o scaricabile dal sito Internet – debitamente compilata, deve essere corredata dagli allegati documentali e progettuali in essa indicati.

DOVE ANDARE
Prima della presentazione dell’istanza è opportuno conferire con i tecnici dell’Ufficio Edilizia Privata, (piano secondo, del palazzo comunale) nell’orario di apertura (martedì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00 e giovedì dalle 8.30 alle 12.30, previo appuntamento telefonico per i professionisti) avendo precedentemente verificato i contenuti delle Norme Tecniche di Attuazione, del Regolamento Edilizio e della legislazione vigente in materia. L’istanza dovrà poi essere presentata al Protocollo Generale (piano ammezzato del palazzo comunale) nell’orario di apertura (da lunedì a venerdì mattina dalle 8.30 alle 12.30 ed il martedì pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00).

TEMPI DI RISPOSTA
Valgono i tempi indicati nelle relative schede D.I.A. o Permesso di Costruire.

COSA FARE
Contattare un tecnico abilitato, iscritto all’albo professionale, al fine di predisporre l’istanza da presentare al Comune.

QUANDO FARE LA RICHIESTA
Quando i soggetti aventi titolo siano in possesso di uno o più sottotetti appartenenti ad edifici esistenti fino al 31 dicembre 2005 o assentiti sulla base di permessi di costruire rilasciati entro il 31 dicembre o soggetti a D.I.A. presentata entro il 1° dicembre 2005 e comunque non ricadenti nelle zone omogenee “C” e “D” individuate dal vigente P.R.G. poiché escluse dall’ambito di applicazione con provvedimento di C.C. n. 12 del 27/01/1997; per edifici realizzati sulla base di P. di C. rilasciati successivamente al 31 dicembre 2005, ovvero di D.I.A. presentate successivamente al 1° dicembre 2005, decorsi cinque anni dalla data di conseguimento dell’agibilità, anche per silenzio-assenso.

COSTO PER IL RICHIEDENTE
Gli interventi di recupero abitativo dei sottotetti, sono soggetti alla corresponsione degli oneri di urbanizzazione primaria, secondaria, del contributo sul costo di costruzione incrementati del 20% così come previsto dalla delibera di G.C. n.60 del 05/04/06 nonché dei diritti di segreteria. Norme di riferimento L. 1150/42 e successive modifiche e integrazioni D.P.R. 380/01 e s.m.i; L.R. 12/05 e s.m.i.; D. Lgs. 42/04 e s.m.i. per la tutela beni ambientali e culturali e s.m.i.; Regolamento Edilizio Comunale; Norme Tecniche di Attuazione.

NOTE

  • Sono esclusi dalla nuova procedura di esame di impatto paesistico, le opere già soggette all’autorizzazione paesistica – art. 146, 147 e 159 del D.Lgs. 42/2004 e s.m.i., in quanto tale provvedimento è sostitutivo.
  • Le varianti a Permessi di Costruire o D.I.A. relative a progetti di recupero abitativo dei sottotetti, che incidano sull’aspetto esteriore dei luoghi degli edifici, seppur da realizzarsi in ambiti non sottoposti a vincolo paesistico, sono anch’esse soggette all’esame dell’impatto paesistico.

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